ANOMIA, ANORMALITÀ E PATOLOGIA: ALCUNE NOTE SULLA RELAZIONE TRA FILOSOFIA, SCIENZE UMANE E PSICHIATRIA

S&F_scienzaefilosofia.it, Dec 2015

In this paper we intend to analyse the relationship between philosophy, psychiatry and, in wider terms, among human sciences. The key issue is here identified as the mechanism that produces the relationship between physiology (normality) and pathology in medical and the human sciences. The path that we will follow is divided into three stages: first, we will analyse the confusion between fact and value (i.e.; between the quantitative and qualitative dimension in the human phenomenon); second, we will approach the connection between the birth of the human sciences and the emergence of the device normal/pathological (Comte and the principle Broussais; Durkheim and the notion of anomie in relation to the division of labour and suicide); finally, we will touch upon the ultimate question about psychiatry: is it a science of “man” (Binswanger) or a knowledge/power based device that determines the structure of modernity (Foucault)?

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ANOMIA, ANORMALITÀ E PATOLOGIA: ALCUNE NOTE SULLA RELAZIONE TRA FILOSOFIA, SCIENZE UMANE E PSICHIATRIA

S&F_n. 14_2015 DELIO SALOTTOLO ANOMIA, ANORMALITÀ E PATOLOGIA: ALCUNE NOTE SULLA RELAZIONE TRA FILOSOFIA, SCIENZE UMANE E PSICHIATRIA 1. La psichiatria: un problema di definizione 2. La questione delle norme tra biologia e scienze umane: fatti o valori? 3. Il nodo dell’anomia e come ripensare il nesso vitale/sociale 4. Scienza dell’uomo o dispositivo di potere? A mo’ di conclusione inconcludente ABSTRACT: In this paper we intend to analyse the relationship between philosophy, psychiatry and, in wider terms, among human sciences. The key issue is here identified as the mechanism that produces the relationship between physiology (normality) and pathology in medical and the human sciences. The path that we will follow is divided into three stages: first, we will analyse the confusion between fact and value (i.e.; between the quantitative and qualitative dimension in the human phenomenon); second, we will approach the connection between the birth of the human sciences and the emergence of the device normal/pathological (Comte and the principle Broussais; Durkheim and the notion of anomie in relation to the division of labour and suicide); finally, we will touch upon the ultimate question about psychiatry: is it a science of “man” (Binswanger) or a knowledge/power based device that determines the structure of modernity (Foucault)? 1. La psichiatria: un problema di definizione «Non c’è una sola psichiatria» dice Eugenio Borgna, psichiatra di formazione fenomenologica, «ma ci sono (dunque) diverse psichiatrie» e «ogni psichiatria sottintende un suo proprio metodo conoscitivo e un suo proprio orizzonte tematico» a tal punto che «a ciascuna psichiatria è collegato fatalmente un suo proprio atteggiamento interiore»1. Questa citazione, che potrebbe essere messa da esergo a qualsiasi saggio che intenda analizzare lo 1 E. Borgna, Come se finisse il mondo. Il senso dell’esperienza schizofrenica, Feltrinelli, Milano 2006, p. 19. 51 DOSSIER Delio Salottolo, Anomia, anormalità e patologia statuto epistemologico di questa particolarissima “scienza”, la psichiatria, mette immediatamente al centro dell’attenzione alcuni elementi assolutamente fondamentali: in primo luogo, il fatto che la psichiatria non possa essere una sola laddove il suo oggetto – per definizione sfuggente: la “malattia mentale” – necessita di un particolare metodo di conoscenza e di un ancor più particolare orizzonte di senso, non è una sola, insomma, perché il suo oggetto è multiforme e camaleontico; in secondo luogo, la psichiatria avrebbe un proprio atteggiamento interiore, il che indica come la costruzione di un sapere, soprattutto quando è liminale tra la scienza e i “saperi “soggetto” un modo dell’uomo”, particolare presupponga di porsi da dinanzi parte al del proprio “oggetto”, una "postura" o, se si vuole, una visione del mondo. Questa complessità richiama da vicino – seppur con la dovuta distanza nella percezione del problema – quanto Michel Foucault pensava del dispositivo di sapere/potere che sarebbe stato messo in campo dalla psichiatria, laddove sosteneva che essa si colloca «nella zona di confine che sta tra una manifestazione della verità secondo le norme della conoscenza e una produzione della verità nella forma della prova», mettendo in crisi «la stessa conoscenza, la sua forma, l’attenzione politiche su della la norma «i rapporti nostra “soggetto‐oggetto”» tra società e richiamando e le strutture economiche la conoscenza»2. È e chiaro, dunque, che quando ci si trova a parlare di psichiatria, dal punto di vista filosofico e delle complessità del suo arricchisce di determinazioni orizzonti di senso oggetto e cosiddette – scienze umane, la “malattia mentale” che provengono da atteggiamenti differenti: almeno – la si tre innanzitutto, quello che potremmo definire come “concezione naturalistica e biologica” della psichiatria in connessione alla relazione normale/anormale (o patologico); su un altro piano, quello che 2 M. Foucault, Il potere psichiatrico. Corso al Collège de France (1973‐1974), tr. it. Feltrinelli, Milano 2010, p. 285. 52 S&F_n. 14_2015 potremmo definire come “concezione sociologica e politica (in senso lato)” di essa in connessione a una prospettiva sociogenetica; infine, quello che potrebbe essere definito come “approccio fenomenologico‐esistenziale” a partire dalla condition humain. Tra i vari metodi conoscitivi, orizzonti di senso e atteggiamenti fondamentali che la psichiatria ha messo in campo, questi tre rappresentano altrettante interrogazioni per la filosofia. Dalla “concezione naturale e biologica” non possono che sorgere domande intorno allo statuto epistemologico della scienza psichiatrica e del suo oggetto, la malattia mentale, o, come direbbe Ludwig Binswanger, l’uomo3, e soprattutto non ci si può non interrogare circa la dimensione “biologica” dalla quale sembra essere sorto l’intero orizzonte di comprensione della realtà della modernità matura – il problema ideologico della naturalizzazione dell’umano e della relazione sociologica e presentarsi domande complessa politica (in intorno natura/cultura. Dalla senso non alla lato)” stessa “concezione possono costituzione che della socialità moderna e su come la stessa relazione normale/anormale non riguardi soltanto l’oggetto della psichiatria ma diventi una sorta di passe‐partout per la comprensione dei dispositivi di funzionamento della realtà sociale moderna; tale concezione, inoltre, pone anche il problema per nulla secondario delle cause: se esse siano riducibili a modificazioni di carattere biologico oppure a modificazioni e a forme di “autoriproduzione” soggettiva delle trasformazioni che si compiono nel reale; infine essa ci interroga sui rapporti tra norme sociali e norme vitali in un orizzonte complessivo che dal piano individuale passa a quello vitale e sociale. Dall’“approccio fenomenologico‐esistenziale” sorgono domande che pongono l’uomo al centro della riflessione, quale sia la sua costituzione e cosa rappresenti, dal punto di 3 Cfr. L. Binswanger, La psichiatria come scienza dell’uomo (1957), tr. it. Mimesis, Milano‐Udine 2013. 53 DOSSIER Delio Salottolo, Anomia, anormalità e patologia vista della struttura fondamentale dell’esserci, la possibilità stessa della dispiegarsi cosiddetta nella realtà “malattia mentale”; empirica (ontica) essa, con nel suo modificazioni sempre differenti, potrebbe divenire la cartina di tornasole per la comprensione (ontologica) dell’umano, delle sue possibilità, della sua storicità. Il nostro punto di partenza, all’interno di queste note, è proprio cercare la maniera attraverso la quale questi tre piani possano trovare un punto di incontro, o, per meglio dire, cercare di comprendere quale sia la base comune che ha permesso che sorgesse una psichiatria nella modernità e quale il motivo per cui essa possa interrogare il pro (...truncated)


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Salottolo, Delio. ANOMIA, ANORMALITÀ E PATOLOGIA: ALCUNE NOTE SULLA RELAZIONE TRA FILOSOFIA, SCIENZE UMANE E PSICHIATRIA, S&F_scienzaefilosofia.it, 2015, pp. 51-73, Volume 14,