Lezioni dall’Antartide. Per un’ecologia del sistema solare

S&F_scienzaefilosofia.it, Dec 2023

Lessons from Antarctica. For an ecology of the Solar System It seems plausible that the near future will see an ever greater expansion of human presence in several environments of the Solar System, such as the Moon and the planet Mars. This expansion will have multiple goals, of a scientific, exploitative-commercial, and perhaps military nature. This raises a series of ethical question, made even more pressing by the possibility that some of the extraterrestrial environments affected by human activities may host indigenous life forms. This article is meant to underline parallels and divergences of a future, hypothetical expansion of humanity in space with a process in many ways similar: human expansion in Antarctica. We intend to schematically describe the “Antarctic model”, i.e. the approach adopted so far by mankind as a whole towards the continent, highlighting its collective ethical, ecological and socio-political commitments and implications. Finally, on the basis of ideas taken from the literature on the philosophy of ecology, we will attempt to outline an “ecological mentality” that can be applied to the ethical problems relating to interaction with an extraterrestrial environment, be it entirely devoid of life or hosting a native biosphere.

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Lezioni dall’Antartide. Per un’ecologia del sistema solare

S&F_n. 30_2023 LORENZO DE PICCOLI LEZIONI DALL’ANTARTIDE. PER UN’ECOLOGIA DEL SISTEMA SOLARE 1. Introduzione. Terre di nessuno, terre comuni 2. L’ultimo continente 3. La provincia di tutta l’umanità 4. Conclusione. Abitare un paese alieno ABSTRACT: LESSONS FROM ANTARCTICA. FOR AN ECOLOGY OF THE SOLAR SYSTEM It seems plausible that the near future will see an ever greater expansion of human presence in several environments of the Solar System, such as the Moon and the planet Mars. This expansion will have multiple goals, of a scientific, exploitativecommercial, and perhaps military nature. This raises a series of ethical question, made even more pressing by the possibility that some of the extraterrestrial environments affected by human activities may host indigenous life forms. This article is meant to underline parallels and divergences of a future, hypothetical expansion of humanity in space with a process in many ways similar: human expansion in Antarctica. We intend to schematically describe the “Antarctic model”, i.e. the approach adopted so far by mankind as a whole towards the continent, highlighting its collective ethical, ecological and sociopolitical commitments and implications. Finally, on the basis of ideas taken from the literature on the philosophy of ecology, we will attempt to outline an “ecological mentality” that can be applied to the ethical problems relating to interaction with an extraterrestrial environment, be it entirely devoid of life or hosting a native biosphere. The human race, my intuition tells me, is not outside the cosmic process and is not an accident. It is as much a part of the universe as the trees, the mountains, the aurora, and the stars. Richard E. Byrd, Alone, Ace Books Inc., New York 1938, p. 108 1. Introduzione. Terre di nessuno, terre comuni L’Antartide è il continente più meridionale del pianeta Terra; isolato dal resto delle terre emerse dall’Oceano Antartico, che 37 DOSSIER Lorenzo De Piccoli, Lezioni dall’Antartide circonda completamente il continente, esso si compone di una massa continentale principale e di un gran numero di isole che circondano quest’ultima. A differenza di tutti gli altri continenti, l’Antartide non ospita e non ha mai ospitato nella sua storia una popolazione umana stabilmente insediata: non esistono popolazioni di “nativi antartici”. Per sopravvivere per lunghi periodi alle proibitive condizioni climatiche in Antartide, un continente perlopiù desertico dove durante l’inverno le temperature medie scendono regolarmente sotto i -45C° e i venti possono eccedere i 185 km/h di velocità 1, gli esseri umani devono impiegare una serie imponente di mezzi tecnologici: tali mezzi tecnologici sono diventati sempre più sofisticati e il loro impiego si è fatto sempre più esteso nel corso dei secoli in cui, a partire dalle prime esplorazioni nel 19esimo secolo, le attività umane nel continente si sono progressivamente espanse. Questi due fattori (l’assenza di una popolazione umana nativa e le condizioni abitative proibitive) accomunano – in modo piuttosto ovvio – l’Antartide ad altri ambienti che stanno attualmente venendo interessati da un’espansione delle attività umane: gli ambienti spaziali, come le superfici della Luna o di Marte. Così come è avvenuto (e avviene tuttora) nel caso dell’Antartide, l’espansione umana verso lo spazio è un processo complesso, dotato di diversi obiettivi in tensione tra di loro: l’interesse nei confronti dello spazio ha finora avuto obiettivi principalmente scientifici, ma è innegabile che esso abbia risvolti politici e militari 2, e sembra plausibile che in futuro l’attività umana nello spazio avrà anche scopi economici ed estrattivi 3. Necessariamente, questo implicherà 1 Informazioni provenienti dal sito del programma antartico statunitense: https://www.usap.gov/aboutthecontinent/ (Ultimo accesso: 28-11-2023). 2 Per fare un esempio recente, nel 2019 l’amministrazione Trump ha ufficialmente inaugurato la sesta branca delle forze armate statunitensi: la United States Space Force. https://www.spaceforce.mil/ (Ultimo accesso: 28-11-2023). 3 Ad esempio, per scopi minerari, come descritto da questo articolo pubblicato sul sito dell’ESA: 38 S&F_n. 30_2023 delle modifiche, anche invasive, degli ambienti extraterrestri 4. Così come nel caso dell’Antartide, l’espansione nello spazio è condotta da una complessa rete di attori (sia pubblici, come le agenzie spaziali nazionali e internazionali, sia privati), alcuni interdipendenti, altri tra loro indipendenti e almeno potenzialmente in conflitto; esistono inoltre una serie di cornici, stabilite dal diritto internazionale, entro le quali tali attori devono operare. Tali cornici sono state prodotte sulla base di una serie di impegni collettivi che l’umanità, mediante un processo storicamente situato, ha deciso di assumere su di sé; in altre parole, i trattati sullo spazio sono un’espressione (non l’unica, anche se forse la più evidente) del “modo di porsi” adottato dall’umanità nei confronti dello spazio. Anche qui esiste una linea di collegamento diretta con l’Antartide: il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967 (vale a dire l’impianto fondamentale di tutto il diritto internazionale che concerne lo spazio) è stato modellato sulla base del Trattato Antartico del 1959 5. Queste concrete analogie fanno sì che molte delle problematiche di natura etica e socio-politica concernenti l’attività umana in Antartide siano presenti anche nel caso dell’attività umana nello spazio: principalmente, esse riguardano gli impegni presi nei confronti degli ambienti stessi e quelli nei confronti degli esseri umani che operano in tali ambienti. Per spiegare quanto appena affermato, è necessario in primo luogo descrivere schematicamente il “modello Antartide”, ovvero l’insieme di convenzioni che governano e regolano https://www.esa.int/Enabling_Support/Preparing_for_the_Future/Space_for_Earth/E nergy/Helium-3_mining_on_the_lunar_surface (Ultimo accesso: 28-11-2023). 4 Un esempio già in fase avanzata di studio è la possibilità di costruire una rete di strade sulla Luna per contrastare l’insidiosa polvere del suolo lunare, come previsto dal progetto PAVER dell’ESA: https://www.esa.int/Enabling_Support/Space_Engineering_Technology/How_to_make_r oads_on_the_Moon (Ultimo accesso: 28-11-2023). 5 Per un approfondimento e un confronto critico dei due sistemi nel contesto delle relazioni internazionali, si veda H. Padden, Does Space Law Prevent Patterns of Antarctic Imperialism in Outer Space?, in «Global Policy», XIII, 3, 2022, pp. 346-357. 39 DOSSIER Lorenzo De Piccoli, Lezioni dall’Antartide l’attività umana nel continente, e i processi storici che hanno portato alla formazione di quest’ultimo. 2. L’ultimo continente Nel corso del Settecento, esploratori e navigatori iniziarono con sempre maggiore frequenza ad avventurarsi alla volta dei mari subantartici e del circolo polare antartico 6. Da tempi molto re (...truncated)


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De Piccoli, Lorenzo. Lezioni dall’Antartide. Per un’ecologia del sistema solare, S&F_scienzaefilosofia.it, 2023, pp. 37-53, Volume 30,