Considerazioni sulla nozione di mondo e di rapporto al mondo nell’epoca dell’Antropocene: saggio sulla filosofia del XXI secolo

S&F_scienzaefilosofia.it, Dec 2019

Considerations on the concept of world and of relationship to the world in the age of Anthropocene: essay on XXI century philosophy The essay intends to analyze the notion of “world” and “relationship to the world” as a crucial problem connected to the symbolic, economic and ecological crisis. The reflection starts from the analysis of the complex notion of “Anthropocene” (and why it should be conserved) and from the analysis of the notion of “world” (and why it should be conserved as a “relationship to the world”). The essay then proposes four theses on how to understand the “world” and the “relationship to the world” through a critical discussion especially with the theories of Bruno Latour, Quentin Meillassoux and Donna Haraway. The development of the essay leads to the central question of the need for conflict and for overcoming of the modern imaginary and the capitalist mode of production as the only possible solution to the “loss of the world” and to the contemporary symbolic, economic and ecological crisis.

Article PDF cannot be displayed. You can download it here:

http://www.scienzaefilosofia.com/wp-content/uploads/2019/12/12-SALOTTOLO.pdf

Considerazioni sulla nozione di mondo e di rapporto al mondo nell’epoca dell’Antropocene: saggio sulla filosofia del XXI secolo

ETICHE Delio Salottolo, Considerazioni sulla nozione di mondo DELIO SALOTTOLO CONSIDERAZIONI SULLA NOZIONE DI MONDO E DI RAPPORTO AL MONDO NELL’EPOCA DELL’ANTROPOCENE: SAGGIO SULLA FILOSOFIA DEL XXI SECOLO 1. Perché occorre mantenere il significante semi-vuoto “Antropocene” 2. Perché occorre mantenere la nozione di “mondo” e di “rapporto al mondo” 3. Tesi n. 1. Il problema centrale della contemporaneità e il senso della crisi non è rappresentato dalla fine della natura, di cui occorre accelerarne la dissoluzione, ma dalla fine del mondo 4. Tesi n. 2. La fine della natura può avere l’effetto di accelerare la decomposizione del “rapporto al mondo” come sistema complesso relazionale di differenti potenzialità d’azione – questo effetto è da evitare 5. Tesi n. 3. Il “mondo” e il “rapporto al mondo” (umano e vivente) devono essere ripensati nei termini di una relazionalità profonda non più binaria né soltanto intra-specifica, al di là della dicotomia tra “parti discrete” e “Tutto indiscreto”, come un rapporto vivente e non gerarchico – resta il problema del che fare? 6. Tesi n. 4. La riattivazione del “rapporto al mondo” (umano e vivente) per procedere oltre la crisi simbolica, economica ed ecologica necessita della riattivazione del conflitto che, mettendo in discussione gli assunti binari e gerarchici della modernità, metta nuovamente in discussione il modo di produzione capitalistico ABSTRACT: CONSIDERATIONS ON THE CONCEPT OF WORLD AND OF RELATIONSHIP TO THE WORLD IN THE AGE OF ANTHROPOCENE: ESSAY ON XXI CENTURY PHILOSOPHY The essay intends to analyze the notion of “world” and “relationship to the world” as a crucial problem connected to the symbolic, economic and ecological crisis. The reflection starts from the analysis of the complex notion of “Anthropocene” (and why it should be conserved) and from the analysis of the notion of “world” (and why it should be conserved as a “relationship to the world”). The essay then proposes four theses on how to understand the “world” and the “relationship to the world” through a critical discussion especially with the theories of Bruno Latour, Quentin Meillassoux and Donna Haraway. The development of the essay leads to the central question of the need for conflict and for overcoming of the modern imaginary and the capitalist mode of production as the only possible solution to the “loss of the world” and to the contemporary symbolic, economic and ecological crisis. 200 S&F_n. 22_2019 Tutti vogliono possedere la fine del mondo Don DeLillo 1. Perché occorre mantenere il significante semi-vuoto “Antropocene” Occorre partire da una domanda: perché mantenere la definizione di Antropocene1 come bussola per orientarsi nella complessità della contemporaneità e nelle sinuosità del rapporto vivente con il “mondo”? La domanda non è di poco conto, data la diffusione sempre più ampia di questo significante, e la posta in gioco è quanto mai alta, soprattutto perché, come è stato sottolineato più volte, esiste un concetto geologico di Antropocene (del resto è in quell’ambiente che è nato) ed esiste parallelamente un concetto di Antropocene alla moda2: se il primo ha posto indubbiamente le basi per il secondo, il secondo muovendo dal primo lo ha mantenuto 1 Non è possibile esaurire all’interno di una nota una complessa, articolata e davvero ricchissima bibliografia sul concetto di Antropocene. Ci permettiamo di rinviare innanzitutto al dossier tematico sull’Antropocene Umano, troppo (poco) umano, a cura di P. Amodio, V. Carofalo, D. Salottolo, in «S&F_scienzaefilosofia.it», 21, 2019, pp. 6-198 (consultabile al seguente link: https://www.scienzaefilosofia.com/wp-content/uploads/2019/07/revSF_21.pdf). Diamo poi soltanto alcune indicazioni di base sugli studi che possono permettere un primo approccio alla questione: 1) la nascita del concetto: cfr. P.J. Crutzen, E. F. Stoermer, The Anthropocene, in «IGPB Newsletter», 41, 2000, pp. 17-18; 2) lo stato del dibattito: cfr. Y. Malhi, The Concept of the Anthropocene, in «Annual Review of Environment and Resources», 42, 2017, pp. 77-104, J. Lorimer, The Anthropo-scene: A guide for the perplexed, in «Social Studies of Science», 47, 2017, pp. 117-142; 3) il problema della temporalità specifica: cfr. D. Chakrabarty, The Climate of History: Four Theses, in «Critical Inquiry», 35, 2009, pp. 197-222, Id., Postcolonial Studies and the Challenge of Climate Change, in «New Literary History», 43, 2012, pp. 1-18, Id., Anthropocene Time, in «History and Theory», 57, 2018, pp. 5-32; 4) la questione politica: cfr. A. Malm, A. Hornborg, The geology of mankind? A critique of the Anthropocene narrative, in «The Anthropocene Review», 1, 2014, pp. 62-69, S. Barca, L’Antropocene: una narrazione politica, in «Riflessioni sistemiche», 17, 2017, pp. 56-67; 5) alcuni libri importanti (dalla nostra prospettiva): D. Haraway, Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto, tr. it. Nero, Roma 2019, B. Latour, Face à Gaïa. Huit conférences sur le Nouveau Régime Climatique, La Decouverte, Paris 2015, J.W. Moore, Ecologia-mondo e crisi del capitalismo. La fine della natura a buon mercato, tr. it. ombre corte, Verona 2015, Id., Antropocene o Capitalocene? Scenari di ecologia-mondo nell’era della crisi planetaria (2016), tr. it. ombre corte, Verona 2017. 2 «Antropocene alla moda: un modo specifico di pensare le origini e l’evoluzione della crisi ecologica moderna […] ha funzionato non solo in ragione della sua plasticità, ma anche perché ben si adatta a una visione di popolazione, ambiente e storia governata dall’uso delle risorse (alimentari e non) e astratta dalle classi e dagli imperi (tra le altre cose)» (J. W. Moore, Antropocene o Capitalocene?, cit., p. 30). 201 ETICHE essenzialmente come Delio Salottolo, Considerazioni sulla nozione di mondo riferimento iniziale o sfondo, prendendo strade molte variegate (e controverse) e impregnando di sé non solo la riflessione teorica ma anche, giusto per fare qualche esempio, l’esperienza artistica e letteraria3. Se un concetto – mettendo tra parentesi per il momento il suo valore o pregnanza – riesce a esondare dai confini disciplinari e a inondare un territorio sempre più ampio di saperi e pratiche (rivelando così la sua potenza “ecologica”4), allora mostra già di per sé la sua rilevanza, rilevanza immediata che è testimoniata dal fatto che ci si ritrova in una fase in cui evidentemente le comuni abitudini di pensiero non bastano più (sia nella dimensione del “senso comune” sia all’interno degli studi specialistici), dal fatto che si ha la percezione di essere dinanzi a un sommovimento tellurico delle certezze ritenute evidenti fino a poco tempo fa – ci troviamo, utilizzando una concettualizzazione foucaultiana, all’interno di una problematizzazione che diviene compito per il pensiero5. 3 Il mondo artistico e letterario si sta confrontando con le questioni connesse all’Antropocene e al suo correlato, il surriscaldamento globale, in maniera continuata: (...truncated)


This is a preview of a remote PDF: http://www.scienzaefilosofia.com/wp-content/uploads/2019/12/12-SALOTTOLO.pdf
Article home page: https://doaj.org/article/2a4a8537bff54ac88e58d32254d04a54

SALOTTOLO, DELIO. Considerazioni sulla nozione di mondo e di rapporto al mondo nell’epoca dell’Antropocene: saggio sulla filosofia del XXI secolo, S&F_scienzaefilosofia.it, 2019, pp. 200-250, Volume 22,