Pensare di più e altrimenti Platone e Aristotele, attraverso Popper. Epistemologie contemporanee e classiche a confronto

S&F_scienzaefilosofia.it, Dec 2019

Thinking more and otherwise about Plato and Aristotle. A comparison between classical and contemporary epistemology The paper contains a particular historical and philosophical interpretation, the hermeneutic possibility of revising the traditional distinction between the founders of Western thought, Plato and Aristotle, which fits within a general thematic horizon, that of the importance of epistemology for knowing and action. The inspiration for this interpretation is offered by Popper, who thought of science as «open knowledge» useful to the «open societies», thus, by the support of the same Popperian reading of the two classical authors, as well as of a careful analysis of the Platonic and Aristotelian texts centered on the theme of the epistemology, it is possible to reinterpret the traditional way of understanding Plato and Aristotle: the first, paradoxically, would be anti-metaphysical, a friend of partial thinking, of contradiction, of the inexhaustibility of scientific research; the second on the contrary, would turn out to be rigid classifier, intuitionist, deductivist tout court.

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Pensare di più e altrimenti Platone e Aristotele, attraverso Popper. Epistemologie contemporanee e classiche a confronto

STORIA A. Madruzza – F. Righetti, Pensare di più e altrimenti Platone e Aristotele ALESSANDRO MADRUZZA - FILIPPO RIGHETTI PENSARE DI PIÙ E ALTRIMENTI PLATONE E ARISTOTELE, ATTRAVERSO POPPER. EPISTEMOLOGIE CONTEMPORANEE E CLASSICHE A CONFRONTO 1. Introduzione 2. Essenzialismo e intuizione intellettuale 3. Un platone antiessenzialista? 4. Un segreto parmenidismo in Aristotele? 5. Considerazioni conclusive ABSTRACT: THINKING MORE AND OTHERWISE ABOUT PLATO AND ARISTOTLE. A COMPARISON BETWEEN CLASSICAL AND CONTEMPORARY EPISTEMOLOGY The paper contains a particular historical and philosophical interpretation, the hermeneutic possibility of revising the traditional distinction between the founders of Western thought, Plato and Aristotle, which fits within a general thematic horizon, that of the importance of epistemology for knowing and action. The inspiration for this interpretation is offered by Popper, who thought of science as «open knowledge» useful to the «open societies», thus, by the support of the same Popperian reading of the two classical authors, as well as of a careful analysis of the Platonic and Aristotelian texts centered on the theme of the epistemology, it is possible to reinterpret the traditional way of understanding Plato and Aristotle: the first, paradoxically, would be anti-metaphysical, a friend of partial thinking, of contradiction, of the inexhaustibility of scientific research; the second on the contrary, would turn out to be rigid classifier, intuitionist, deductivist tout court. Le cose che non provocano la riflessione sono quelle che non suscitano impressioni contraddittorie; queste invece io le considero stimolanti. Platone, Repubblica, 524 D 1. Introduzione Facendo riferimento all’opera Conversazione a tavola di Coleridge, Borges scriveva: Coleridge osserva che tutti gli uomini nascono aristotelici o platonici. Gli ultimi sentono che le classi, gli ordini e i generi sono realtà; i primi, che sono generalizzazioni; per questi, il linguaggio non è altro che un approssimativo giuoco di simboli; per quelli è la mappa dell’universo. Il platonico sa che l’universo è in qualche modo un cosmo, un ordine; tale ordine, per l’aristotelico, può 154 S&F_n. 22_2019 essere un errore o una finzione della nostra conoscenza parziale. Attraverso le latitudini e le epoche, i due antagonisti immortali cambiano di lingua e di nome1. Dicotomie di questo tipo tra i due grandi filosofi dell’antichità percorrono tuttora in sordina la cultura occidentale, assumendo forme varie e diversificate, andando a caratterizzare la storia delle interpretazioni dell’opera di questi maestri. In ambito specificamente filosofico e netta due di tra i sistemi storico-filosofico, pensiero è l’opposizione stata molte volte approfondita e reinterpretata: si sono cercate così le trame segrete che uniscono tra loro questi giganti della filosofia, avvicinandoli l’uno all’altro, evidenziando in questa maniera il significato teoretico del rapporto biografico maestro-discepolo che legava Platone a Aristotele. In epoca contemporanea, Karl R. Popper è stato tra coloro che hanno messo in questione l’immagine tradizionale e dicotomica, in ambito epistemico, di un Aristotele empirista e di un Platone metafisico: ne La società aperta e i suoi nemici, il filosofo austriaco ha generale sottolineato, del soprattutto, pensiero dell’essenzialismo del quanto aristotelico maestro. l’impostazione sia L’essenzialismo, debitrice per Popper, rappresenta infatti il minimo comun denominatore tra Platone e Aristotele (oltreché, in generale, tra Platone e gran parte dei filosofi della privilegiato tradizione che occidentale), l’intuizione fondandosi intellettuale sul ruolo riveste nel procedimento scientifico. All’immagine di Platone e Aristotele come pensatori che hanno elaborato paradigmi scientifici opposti di interpretazione del reale, subentra in Popper, dunque, un deciso appiattimento dell’allievo sul maestro; un debito di Aristotele verso Platone così alto, circa la concezione epistemica del mondo, che le altre differenze teoretiche non potrebbero che passare in secondo piano. 1 G.L. Borges, Altre inquisizioni (1960), in Tutte le opere, a cura di D. Porzio, tr. it. Mondadori, Milano 1984, vol. I, p. 1018. 155 STORIA A. Madruzza – F. Righetti, Pensare di più e altrimenti Platone e Aristotele È lecito chiedersi, tuttavia, se questo tipo di immagine renda giustizia davvero al rapporto tra i due grandi sistemi filosofici. A nostro avviso, infatti, esistono nei testi alcuni spunti, non solo per mettere in questione l’interpretazione popperiana, ma anche per rovesciare la visione tradizionale, così icasticamente presentata da Borges: non più, dunque, un Platone metafisico, il cui sapere scientifico deduttiva, opposto a segue un una traiettoria verticistico- Aristotele empirista, che parrebbe contenere e rivoluzionare, in senso orizzontale o induttivo, la traiettoria del sapere platonico; piuttosto, un Platone aperto alla sperimentazione, di contro a un Aristotele nel merito dell’analitica rigido classificatore2. Prima di poter entrare dei testi, giustificare l’esigenza di una riflessione sull’epistemologia in generale, chiamando in ballo l’impostazione popperiana, è utile a sua volta per ribaltamento evidenziare del la paradigma certa rilevanza classico, a cui filosofica abbiamo del fatto riferimento attraverso la citazione di Borges. È proprio grazie a Popper che l’epistemologia torna a essere una questione filosofica preminente nel ‘900, ma in un modo per l’appunto greco-classico, discordante rispetto alla corrente neopositivista in cui egli si colloca: riscoprendo la lezione socratica relativa all’utilità del sapere per l’agire, ereditata anche e soprattutto da Platone, per il filosofo austriaco la riflessione sulla scienza esprime il miglior esempio di costituisce un tipo l’elemento culturale condotta di individuale; sapere discriminante neutro o per la essa, dunque, non specialistico, ma formazione una di società, nello specifico, o democratica o totalitaria. Sul tema dell’epistemologia Popper ha introdotto un paradigma tutt’ora insuperato a cui ci ispiriamo; tuttavia, esso sfrutta, 2 Premettiamo che in questa sede si tratterà soltanto di fornire alcune provocazioni a partire dai testi, senza alcuna pretesa di completezza e senza la possibilità di discutere la lunghissima serie di interpretazioni a cui ha dato luogo, nella storia, l’opera dei due grandi maestri del pensiero antico. 156 S&F_n. 22_2019 come già detto, una certa interpretazione del pensiero platonico e aristotelico, il secondo appiattito sul primo; più precisamente, appiattito sul modo classico di intendere Platone. Ma cos’è dunque la scienza per Popper? Perché criticare il modello platonicoaristotelico? Poiché quest’ultimo si colloca come origine insuperata della mentalità metafisica occidentale; ri (...truncated)


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MADRAZZA, ALESSANDRO, RIGHETTI, FILIPPO. Pensare di più e altrimenti Platone e Aristotele, attraverso Popper. Epistemologie contemporanee e classiche a confronto, S&F_scienzaefilosofia.it, 2019, pp. 154-173, Volume 22,